
Pochi sanno che, solo in Italia, oltre un miliardo di capsule usate all’anno ingrossano i numeri dei rifiuti indifferenziati, e finiscono spesso nell’ambiente con danni incalcolabili all’ecosistema.
Secondo alcune stime – si legge su Internazionale – il numero di cialde venduto ogni anno potrebbero essere sufficiente a fare 12 volte il giro del mondo. In Italia su circa 1 miliardo di capsule vendute all’anno, a finire in discariche e inceneritori è l’equivalente 12 mila tonnellate.
Mariaelena Leggieri, TeleAmbiente
Grazie alla famiglia di macchine separa capsule brevettata da WHITESTAR e interamente Made in Italy, una capsula usata diventa materiale prezioso avviato al riciclo. Dal caffè esausto, ottimo concime o combustibile, all’alluminio e alla plastica con tutti i loro molteplici impieghi.




A CHI È DESTINATA
Questa macchina separa capsule è destinata agli impianti industriali e municipali di preparazione per il riutilizzo dei materiali, ai centri di raccolta, come alle aziende del vending, anch’esse alle prese, ogni giorno, con il problema dello smaltimento di significative quantità di capsule da caffè usate.
I VANTAGGI
Oltre a dare un contributo significativo per la salvaguardia dell’ambiente, questa macchina separa capsule consente alle amministrazioni pubbliche territoriali, a partire dai Comuni, e ai grandi “ricettori” di capsule usate (aziende del vending) di ottemperare agli obiettivi di aumento della percentuale di raccolta differenziata. Da non sottovalutare l’impatto positivo anche sulla responsabilità sociale nonché in termini di immagine e comunicazione per le Amministrazioni virtuose impegnate nella sempre più stringente transizione ecologica.
La macchina è dotata di un sistema di controllo telemetrico, con gestione tramite software dedicato, che consente a WHITESTAR di fornire al cliente un’assistenza per la diagnosi tecnica da remoto.
La macchina è progettata per trattare tutte le capsule presenti oggi sul mercato.
La macchina lavora in autonomia, non è necessaria pertanto la presenza costante di personale addetto.
Il carico della tramoggia può avvenire continuamente, senza dover interrompere la lavorazione in corso.
Quando i due contenitori per i prodotti di risulta (plastica/alluminio e caffè) raggiungono la loro capienza massima, un segnale rilevato dalle fotocellule elettriche blocca la lavorazione per consentirne la sostituzione.
Tra i vantaggi, chi sceglie di acquistarla (anziché noleggiarla) beneficia delle agevolazioni fiscali di cui al c.d. “Decreto industria 4.0”, con credito d’imposta pari al 50% del costo della macchina (oggi Legge n. 178/2020, articolo 1, commi da 1054 a 1058).
Chi sceglie invece di noleggiarla con una comoda rateizzazione mensile, accede alla convenzione WHITESTAR-INTESA SAN PAOLO - RENT FOR VALUE.
LA SOLUZIONE
Twister è in grado di separare l’involucro delle capsule dalla materia organica, ossia dal caffè, generando in tal modo un fondamentale recupero della materia, riportata a nuova vita per futuri utilizzi in diversi settori, alimentando un circuito virtuoso di economia circolare. Nello stesso tempo, si risolve l’annoso problema legato allo smaltimento di un rifiuto composto da diverse tipologie di materiali che, altrimenti, finirebbe nell’indifferenziato con un impatto ambientale negativo sempre più crescente e preoccupante.
LE REFERENZE
Per il settore vending Geos Sardegna spa e Gedap srl.

LA SCHEDA TECNICA
La macchina è composta da un telaio carrellato, una tramoggia di carico, un nastro trasportatore per le capsule, un gruppo separatore, un quadro elettronico/elettrico di comando, due contenitori carrellati per i prodotti di risulta (alluminio/plastica e caffè esausto).
misure: larghezza 210 cm x profondità 100 cm x altezza 205 cm
peso: 295 kg
ciclo di lavorazione: circa 2 secondi a capsula
alimentazione: 230V 50/60Hz
consumo in esercizio: max 600W
capacità di carico della tramoggia: circa 3.500 capsule di media a seconda della tipologia di capsula da caffé
contenitore carrellato per il prodotto di risulta caffè: 120 Lt (volume equivalente a 80/90 kg per un numero di circa 2.600 capsule di media, a seconda della tipologia)
contenitore carrellato per il prodotto di risulta plastica e alluminio: 240 Lt (volume max per circa 3.500 capsule di media, a seconda della tipologia)
• i residui di polvere di caffè risultano dal 0,1% al 2% max, rispetto al peso dell’involucro trattato
• i residui dell’involucro presenti nella polvere di caffè risultano quasi lo 0%
Le varianti che incidono su queste percentuali sono: la tipologia dei materiali, il tempo che intercorre tra l’utilizzo e il trattamento, il luogo, il tasso di umidità e le temperature di conservazione delle capsule da avviare al riciclo.
• un sistema di controllo telemetrico, con gestione tramite software dedicato
• uno schermo per le funzioni di controllo
La macchina è progettata per trattare tutte le capsule presenti oggi sul mercato.
La macchina è certificata da Bureau Veritas, rispettando la direttiva macchine 2006/42/CE

Pochi sanno che, solo in Italia, oltre un miliardo di capsule usate all’anno ingrossano i numeri dei rifiuti indifferenziati, e finiscono spesso nell’ambiente con danni incalcolabili all’ecosistema.
Secondo alcune stime – si legge su Internazionale – il numero di cialde venduto ogni anno potrebbero essere sufficiente a fare 12 volte il giro del mondo. In Italia su circa 1 miliardo di capsule vendute all’anno, a finire in discariche e inceneritori è l’equivalente 12 mila tonnellate.
Mariaelena Leggieri, TeleAmbiente
Grazie alla famiglia di macchine separa capsule brevettata da WHITESTAR e interamente Made in Italy, una capsula usata diventa materiale prezioso avviato al riciclo. Dal caffè esausto, ottimo concime o combustibile, all’alluminio e alla plastica con tutti i loro molteplici impieghi.




A CHI È DESTINATA
Questa macchina separa capsule è destinata agli impianti industriali e municipali di preparazione per il riutilizzo dei materiali, ai centri di raccolta, come alle aziende del vending, anch’esse alle prese, ogni giorno, con il problema dello smaltimento di significative quantità di capsule da caffè usate.
I VANTAGGI
Oltre a dare un contributo significativo per la salvaguardia dell’ambiente, questa macchina separa capsule consente alle amministrazioni pubbliche territoriali, a partire dai Comuni, e ai grandi “ricettori” di capsule usate (aziende del vending) di ottemperare agli obiettivi di aumento della percentuale di raccolta differenziata. Da non sottovalutare l’impatto positivo anche sulla responsabilità sociale nonché in termini di immagine e comunicazione per le Amministrazioni virtuose impegnate nella sempre più stringente transizione ecologica.
La macchina è dotata di un sistema di controllo telemetrico, con gestione tramite software dedicato, che consente a WHITESTAR di fornire al cliente un’assistenza per la diagnosi tecnica da remoto.
La macchina è progettata per trattare tutte le capsule presenti oggi sul mercato.
La macchina lavora in autonomia, non è necessaria pertanto la presenza costante di personale addetto.
Il carico della tramoggia può avvenire continuamente, senza dover interrompere la lavorazione in corso.
Quando i due contenitori per i prodotti di risulta (plastica/alluminio e caffè) raggiungono la loro capienza massima, un segnale rilevato dalle fotocellule elettriche blocca la lavorazione per consentirne la sostituzione.
Tra i vantaggi, chi sceglie di acquistarla (anziché noleggiarla) beneficia delle agevolazioni fiscali di cui al c.d. “Decreto industria 4.0”, con credito d’imposta pari al 50% del costo della macchina (oggi Legge n. 178/2020, articolo 1, commi da 1054 a 1058).
Chi sceglie invece di noleggiarla con una comoda rateizzazione mensile, accede alla convenzione WHITESTAR-INTESA SAN PAOLO - RENT FOR VALUE.
LA SOLUZIONE
Twister è in grado di separare l’involucro delle capsule dalla materia organica, ossia dal caffè, generando in tal modo un fondamentale recupero della materia, riportata a nuova vita per futuri utilizzi in diversi settori, alimentando un circuito virtuoso di economia circolare. Nello stesso tempo, si risolve l’annoso problema legato allo smaltimento di un rifiuto composto da diverse tipologie di materiali che, altrimenti, finirebbe nell’indifferenziato con un impatto ambientale negativo sempre più crescente e preoccupante.
LE REFERENZE
Per il settore vending Geos Sardegna spa e Gedap srl.

LA SCHEDA TECNICA
La macchina è composta da un telaio carrellato, una tramoggia di carico, un nastro trasportatore per le capsule, un gruppo separatore, un quadro elettronico/elettrico di comando, due contenitori carrellati per i prodotti di risulta (alluminio/plastica e caffè esausto).
misure: larghezza 210 cm x profondità 100 cm x altezza 205 cm
peso: 295 kg
ciclo di lavorazione: circa 2 secondi a capsula
alimentazione: 230V 50/60Hz
consumo in esercizio: max 600W
capacità di carico della tramoggia: circa 3.500 capsule di media a seconda della tipologia di capsula da caffé
contenitore carrellato per il prodotto di risulta caffè: 120 Lt (volume equivalente a 80/90 kg per un numero di circa 2.600 capsule di media, a seconda della tipologia)
contenitore carrellato per il prodotto di risulta plastica e alluminio: 240 Lt (volume max per circa 3.500 capsule di media, a seconda della tipologia)
• i residui di polvere di caffè risultano dal 0,1% al 2% max, rispetto al peso dell’involucro trattato
• i residui dell’involucro presenti nella polvere di caffè risultano quasi lo 0%
Le varianti che incidono su queste percentuali sono: la tipologia dei materiali, il tempo che intercorre tra l’utilizzo e il trattamento, il luogo, il tasso di umidità e le temperature di conservazione delle capsule da avviare al riciclo.
• un sistema di controllo telemetrico, con gestione tramite software dedicato
• uno schermo per le funzioni di controllo
La macchina è progettata per trattare tutte le capsule presenti oggi sul mercato.
La macchina è certificata da Bureau Veritas, rispettando la direttiva macchine 2006/42/CE










