


Sarà operativo da luglio 2021 il progetto pilota di recupero delle capsule esauste di caffè in plastica, a cui collaboreranno la Regione Friuli Venezia Giulia, Illy, Nestlè, AcegasApsAmga, A&T 2000, Net e Arpa Fvg.
Lo scopo è la costituzione di una filiera per il recupero delle capsule esauste che derivano dalla preparazione del caffè, che al momento vengono smaltite nelle discariche o nei termovalorizzatori, con la realizzazione di un apposito impianto che ne separerà la parte umida da quella in plastica.
L’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, Fabio Scoccimarro, ha sottolineato che si tratta della "prima collaborazione in Italia tra pubblico e privato" di questo tipo "che ha come fine ultimo lo sviluppo dell'economia circolare".


“Il progetto pilota del Friuli Venezia Giulia è un’ottima notizia per cominciare ad avviare a soluzione il problema delle capsule di caffè usate in Italia. È anche un’ottima notizia per noi di WHITESTAR che, nell’ambito della nostra famiglia di macchine separacapsule, abbiamo brevettato Twister.
È una macchina che si presta benissimo per le aziende municipalizzate, oltre che per quelle del vending, anch’esse alle prese, ogni giorno, con il problema dello smaltimento di significative quantità di capsule da caffè usate. Come tutti sappiamo, la raccolta differenziata è alla base del riciclo, con una media italiana del 51%.
Oggi la grande sfida è quella di abbassare il più possibile il restante 49% dell’indifferenziato. Le macchine separacapsule WHITESTAR sono una risposta efficace per dare un contributo significativo in questa direzione, disponibili al fianco di nostri clienti come Illy e Nestlè, coinvolti in prima persona nella sfida per lo sviluppo dell’economia circolare e per la salvaguardia dell’ambiente”, dichiara Stefano Ceccarelli, amministratore e co-fondatore di WHITESTAR.

Sarà operativo da luglio 2021 il progetto pilota di recupero delle capsule esauste di caffè in plastica, a cui collaboreranno la Regione Friuli Venezia Giulia, Illy, Nestlè, AcegasApsAmga, A&T 2000, Net e Arpa Fvg.
Lo scopo è la costituzione di una filiera per il recupero delle capsule esauste che derivano dalla preparazione del caffè, che al momento vengono smaltite nelle discariche o nei termovalorizzatori, con la realizzazione di un apposito impianto che ne separerà la parte umida da quella in plastica.
L’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, Fabio Scoccimarro, ha sottolineato che si tratta della "prima collaborazione in Italia tra pubblico e privato" di questo tipo "che ha come fine ultimo lo sviluppo dell'economia circolare".


“Il progetto pilota del Friuli Venezia Giulia è un’ottima notizia per cominciare ad avviare a soluzione il problema delle capsule di caffè usate in Italia. È anche un’ottima notizia per noi di WHITESTAR che, nell’ambito della nostra famiglia di macchine separacapsule, abbiamo brevettato Twister.
È una macchina che si presta benissimo per le aziende municipalizzate, oltre che per quelle del vending, anch’esse alle prese, ogni giorno, con il problema dello smaltimento di significative quantità di capsule da caffè usate. Come tutti sappiamo, la raccolta differenziata è alla base del riciclo, con una media italiana del 51%.
Oggi la grande sfida è quella di abbassare il più possibile il restante 49% dell’indifferenziato. Le macchine separacapsule WHITESTAR sono una risposta efficace per dare un contributo significativo in questa direzione, disponibili al fianco di nostri clienti come Illy e Nestlè, coinvolti in prima persona nella sfida per lo sviluppo dell’economia circolare e per la salvaguardia dell’ambiente”, dichiara Stefano Ceccarelli, amministratore e co-fondatore di WHITESTAR.
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